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sabato 25 luglio 2015

Antipasto di pecorino.


Tempo di preparazione: 60’
Difficoltà: **

Ingredienti per 8 persone
100 gr farina bianca
100 gr farina di grano duro
150 gr burro
150 gr pecorino
80 gr di olive verdi denocciolate


Impastate la farina con il pecorino, le olive tagliate finemente, il burro e un pizzico di sale
Formate una palla con l’impasto e stendete non troppo sottile (altrimenti i biscotti si bruceranno subito in forno)
Tagliate la pasta con le formine che avete e posizionatele in un tegame su cui avrete posizionato la carta da forno. Fate scaldare il forno a 180 gradi e cocete per circa 8’. Dovete regolarvi osservando il colore dei biscotti, appena saranno dorati dovete estrarli dal forno altrimenti rischiate di bruciarli. Nella foto che segue infatti si nota come NON devono venire
non si sono rovinati ma risultano più gustosi a perfetta cottura.
Se li cocete troppo rischierete di far assumere al pecorino un sapore troppo forte e il biscotto risulterà troppo biscottato.
I biscotti si mantengono per circa quattro giorni.










giovedì 10 dicembre 2009

Antipasto di pecorino


Tempo di preparazione: 60’
Difficoltà: **

Ingredienti per 8 persone
100 gr farina bianca
100 gr farina di grano duro
150 gr burro
150 gr pecorino
80 gr di olive verdi denocciolate


Impastate la farina con il pecorino, le olive tagliate finemente, il burro e un pizzico di sale
Formate una palla con l’impasto e stendete non troppo sottile (altrimenti i biscotti si bruceranno subito in forno)
Tagliate la pasta con le formine che avete e posizionatele in un tegame su cui avrete posizionato la carta da forno. Fate scaldare il forno a 180 gradi e cocete per circa 8’. Dovete regolarvi osservando il colore dei biscotti, appena saranno dorati dovete estrarli dal forno altrimenti rischiate di bruciarli. Nella foto che segue infatti si nota come NON devono venire
non si sono rovinati ma risultano più gustosi a perfetta cottura.
Se li cocete troppo rischierete di far assumere al pecorino un sapore troppo forte e il biscotto risulterà troppo biscottato.
I biscotti si mantengono per circa quattro giorni.










sabato 19 settembre 2009

Sarde alla beccafico


Difficoltà: *
Tempo di preparazione. 40’ + cottura.




Dosi per quattro persone.
30 sarde
Pangrattato
Olio
Capperi
Olive verdi
Passata di pomodoro

Questa ricetta mi è stata data da Mariella, una donna meravigliosa.
La ricetta è tipica della cucina siciliana e quindi non poteva essere meglio di così, ho assaggiato in Sicilia un piatto tradizionale e ho avuto la ricetta da una siciliana.
Il tempo della preparazione è considerato con le sarde già pulite, io di solito lo chiedo alla mia pescheria.
Amalgamare in un contenitore il pangrattato con l’olio e i capperi. Tenete presente che la consistenza deve essere abbastanza umida, per cui aggiungete olio senza troppi pensieri, la cucina Sicilia ne è ricca.
Una volta pronto l’impasto stendete sul palmo della vostra mano due filetti di sarde uniti l’uno all’altro, ponete sopra il ripieno e infine altri due filetti a coprire il tutto.
Una volta che tutte le sarde saranno pronte friggetele nell’olio.
Passatele su un foglio di carta assorbente e usate la stessa padella per cuocere la passata con le olive e qualche altro cappero aggiungendo di nuovo le sarde.
Lasciate cucinare, non girate mai le sarde durante la cottura altrimenti rischiate di rompere la coppia di sarde, per questo motivo dovete seguire la cottura evitando così che il sugo possa attaccarsi alla pentola o asciugarsi troppo.
Servite una volta cotte.




La vacanza in Sicilia, ci ha permesso inoltre di assaporare una delle loro meraviglie: la granita.

La granita siciliana è diversa da quella che viene fatta a Roma, non ha nulla a che vedere, quella siciliana risulta molto più cremosa e saporita anche perché cambia completamente la procedura per prepararla.














Abbiamo passato una vacanza all’insegna del relax. Un giorno abbiamo fatto il bagno di fronte allo stretto di Messina, dove l’acqua è gelida e abbiamo potuto vedere fra le meduse una dai colori violacei che abbiamo catturato.
Una coppia di amici vive in una delle case dei vecchi pescatori che si affacciano sulla strada che da accesso direttamente al mare. Le case, in fila una dopo l’altra, fanno ripercorrere i tempi in cui i pescatori, appena alzati, si ritrovavano in spiaggia per andare subito a pescare.

giovedì 21 maggio 2009

Orata al finocchietto





Difficoltà: ** (se il pesce è già pulito)
Tempo di preparazione: 20' + cottura del pesce






Ingredienti per quattro persone:
4 orate
4 spicchi di aglio
olive nere (a piacere)
4 limoni
3 mazzi di finocchietto fresco
1 bicciere di vino bianco
spago da cucina


Introdurre nella pancia del pesce pulito un poco di finocchio e una fetta di limone.
La parte più difficile consiste nel legare la finocchiella sul uno dei lati del pesce, serve un poco di abilità nel effettuare una legatura stretta, ma non troppo, in modo tale che il finocchio rimanga sul pesce. Nella foto di presentazione si può evincere come lo spago deve essere passato intorno al pesce e al finocchio.




Una volta terminata questa operazione distribuite sui pesci, che avrete posizionato nella teglia di cottura, le olive, l'aglio con la buccia e i limoni tagliati a dadini e in parte a fette (non troppi fini altrimenti si bruceranno durante la cottura). In generale foro sempre l'aglio quando va mantenuto con la buccia, lo foro con una forchetta da entrambi i lati al fine di far trapelare di più il sapore dell'aglio. Bagnate con vino bianco e irrorate con olio.
Lasciatelo riposare per almeno un'ora e poi infornatelo nel forno a 180 gradi fino a cottura.
Per comprendere quando il pesce è cotto a puntino è necessario provare a sollevare, con una forchetta, la pelle (quella vicino alla pancia) se la pelle si solleva con facilità il pesce è cotto, ma se proprio non avede idea di quando compiere questa operazine per testare se il pesce è cotto, aspettate almeno 20' dopo aver introdotto il pesce nel forno (che ovviamente sarà preriscaldato)



domenica 17 maggio 2009

Fagottini al prosciutto



Difficoltà: *
Tempo di preparazione: 15'





Dosi per quattro persone:
120 gr prosciutto crudo
100 gr provoline
patè di olive verdi e nere.

La preparazione è molto semplice e presenta il vantaggio di poter preparare la pietanza prima della cena.
Stendete una fettina di proscutto (se troppo grande dividetela a metà) spalmate sopra il patè di olive (su alcune il patè di olive verdi e su altre il patè di olive nere) e infine ponete sopra il tutto una provola affumicata.
Fermate i fagottini con gli stuzzicadenti e metteteli in una padella senza olio, mi raccomando!
Basta cuocerli per 5' affinchè la provola si sciolga un poco e dopo servirli.

giovedì 22 gennaio 2009

Olive in salamoia da conserva

Difficoltà :*
Tempo di preparazione: 40'

Queste olive sono state preparate in ottobre,con una ricetta che mi ha dato una mia amica che le fa da anni e poichè sono state aperte una settimana fa mi è venuta voglia di parlarne.

Per conservare le olive un ottimo metodo è quello di metterle in salamoia.
Considerate che il barattolo della foto è per un kg di olive e le proporzioni sono:

-riempire il barattolo per tre/quarti di acqua, inserite le olive (attenti a non far fuori emergere l'acqua)
-tre cucchiai di sale.


E' ovvio che il bartattolo va prima sterilizzato, immergendolo aperto (senza tappo) in acqua bollente per almeno 7 min.
Per estrarre il barattolo dall'acqua usate uno straccio per proteggervi le mani.
Una volta sterilizzati i barattoli questi possono essere riempiti come precedentemente descritto.

Assicuratevi di chiudere bene il coperchio e teneteli in credenza per 3mesi, in questo modo le olive appena colte perdono il loro sapore amaro. Vi assicuro che le olive colte dall'albero sono immangiabili,le ho provate questo ottobre per la prima volta.



Eccoci a gennaio e ho finalmente aperto il barattolo, vi posso assicurare che sono venute veramente buone.