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martedì 10 novembre 2015

Gnocchetti alla coda di rospo (pescatrice), calamari e panna di soia.




Tempo di preparazione: 30’ con il pesce già pulito.
Difficoltà:*

Ingredienti per quattro persone:
400 gr gnocchetti
Una coda di rospo
200 grammi di calamari piccolini.
Quattro cucchiai di panna (io ho usato quella di soia)
Vino bianco per sfumare.
Prezzemolo.



La ricetta è indubbiamente facile, ma fa la sua figura anche per una cena importante.
Oltretutto ho provato la variante con la soia e si adatta benissimo, per cui la potete usare ogni qualvolta qualcuno non mangi i latticini.
Io trovo che la panna di soya sostituisca perfettamente quella comune.
Il sapore non ne risente fino a che si usa poca panna di soia, perché altrimenti il discorso cambia.
Fino a che si usa una piccola quantità nessuno si rende conto che ho usato la panna di soya, neanche io.
Quando invece ne uso molta di più allora faccio fatica ad amare il gusto che ne esce fuori.
Per cui, in questo caso, l’uso della panna di soya è stato peretto.
Ovviamente con il pesce non volevo utilizzare troppa panna, dovevo tirar fuori una buona salsa senza coprire il gusto del pesce.

Dopo aver pulito il pesce, passate alla sua lavorazione.
La coda di rospo va semplicemente tagliata a dadini dopo aver ottenuto il filetto e tolta la pelle. Tagliatela a cubetti e tagliatela più grande dei calamari.

Tenete da parte otto calamari, i restanti vanno tagliati a fettine sottilissime.
Gli altri otto dovete tagliarli in verticale per aprirli come per ottenere un foglio.
Fate dei tagli trasversali sulla pelle del calamaro tagliato.
Gli otto calamari tagliati in questo modo si arricceranno durante la cottura e daranno un tocco estetico importante al piatto.
Versate in una padella l’olio con l’aglio e il peperoncino.
Quando l’olio è caldo versate prima gli otto calamari, sfumate con il vino bianco e dopo due minuti aggiungete gli altri tagliati a rondelle con i relativi tentacoli.
Lasciate passare ancora quattro minuti e aggiungete la coda di rospo.
Salate e fate cucinare per meno di dieci minuti. Quasi a cottura aggiungete una manciata di prezzemolo.
Una volta cotto il pesce, toglietelo dalla padella e ponetelo da parte.



In padella versate la panna di soya o semplicemente la panna se vi piace di più e fate ridurre la salsa.
Mi raccomando lasciatela ancora abbastanza liquida.
Questo infatti è essenziale se seguite completamente la ricetta che richiede gli gnocchetti.
Gli gnocchetti infatti andranno ad assorbire tutta questa crema, il piatto risulterà quindi particolarmente gustoso, ma se avete deciso di usare un altro tipo di pasta, magari una pasta secca che non assorbe molto la crema allora sarà meglio ridurla ulteriormente.

Durante la riduzione della salsa passate alla cottura della pasta.
Due minuti prima che gli gnocchi siano completamente cotti tirateli su dall’acqua di cottura usando un mestolo forato e passateli in padella con la salsa ottenuta.
Versate infine anche il pesce ed un ultima spolverata di prezzemolo.

Il piatto è pronto, si porta a tavola un primo gustoso che ha richiesto pochissimo lavoro soprattutto se avete il pesce già pronto per la cottura.

Potete pulire il pesce il giorno prima, in questo modo potete passare veramente solo 30’ in cucina. Questa ricetta quindi è ottima per quando avete una cena durante la settimana e rientrate dall’ufficio solo poco prima che gli invitati arrivino o quando volete cucinare qualcosa di speciale per voi senza passare ore ai fornelli.


giovedì 27 agosto 2015

Cozze all'arancia.





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Tempo di preparazione: 1H
Difficoltà: *


Ingredienti per quattro persone:

1 kg di cozze grandi

Un’arancia

100 gr parmigiano

200 gr mollica di pane

Prezzemolo



Dopo le nostre vacanze estive siamo alla ricerca sfrenata dei sapori che il mare può donare.  Siamo rientrati da pochi giorni e ancora non ci siamo abituati al grigiore del cielo belga.

I giorni trascorsi al mare non sono bastati per colmare il desiderio di pesce.

Oggi è toccato alle cozze ricordarci quanto può essere bello sedersi al ristorante su una terrazza con veduta sul mare, cenare con il vento leggero che ti accarezza la pelle.



Il tempo dedicato alla cucina è ben poco. Molti sono i pasti preparati con sughi congelati in previsione di questi giorni.

La casa inizia ad essere piena di scatole per il trasloco.

Mi muovo di nuovo stavolta però niente cambio di paese…vado solo a vivere nell’appartamento al piano di sopra!



Mescolate gli ingredienti insieme dopo aver sminuzzato il pane e il prezzemolo.

Dalla buccia di arancia traete delle scorzette da aggiungere al composto insieme al parmigiano.





Amalgamate il tutto con il succo dell’arancia.

Non usatelo tutto se non serve altrimenti l’impasto risulterà acquoso più che morbido.




Fate aprire le cozze sul fuoco e una volta raffreddate eliminate la valva vuota e mantenete quella con il mollusco.




Sopra di esso mettete il composto fino a ricoprire. Una volta che le avrete riempite tutte infornate per 10’ a 180 gradi.

Fate attenzione che siano dorate prima di spegnere il forno.


mercoledì 5 agosto 2015

Passera di mare al forno - Platessa - in olandese Schol




Tempo di preparazione: 50’
Difficoltà: *

Ingredienti per due persone:
Due platesse
pangrattato
Origano
Un limone

Sfilettate il pesce e in un recipiente mettete il pangrattato, l'origano, la buccia del limone e l'olio.
Passate la miscela sul pesce e lasciatelo per qualche minute.
Adagiate il pesce sulla teglia con carta da forno.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per mezz'ora.



Il pesce che ho acquistato oggi al mercato si chiama schol in fiammingo.
Dunque la scena è sempre la stessa: io davanti al banco del pesce col telefono in mano che cerco di tradurre l’ennesimo cartellino scritto in fiammingo.
Eppure cercando riferimenti tra la propria lingua e quella belga si imparano anche cose sulla propria lingua.
Cercando su internet ho trovato due nomi per schol “passera di mare” e “platessa” e facendo qualche ricerca ho scoperto che sono uguali!
E così finisce che cercando di imparare un’altra lingua…impari meglio la tua!

La ricetta di oggi non è di mia invenzione, ma l’ho trovata qui


Se avete voglia di un pesce saporito e morbido….allora questa ricetta fa al caso vostro!

Il mercato del sabato è fantastico. Questa bella piazza prende vita e diventa un groviglio di gente, lingue diverse e odori e colori che arrivano dal medio oriente.
Tante cose vengono importate dalla Spagna, lo stesso vale per la frutta e la verdura che si trova al supermercato….mi chiedo perché non arrivi nulla dall’Italia eppure abbiamo così tanti prodotti uguali a quelli spagnoli.

Trovo le fave, le albicocche, l’uva, le pesche tabacchere e tante altre cose che anche il nostro paese produce…allora perché vengono tutte dalla Spagna?

sabato 25 luglio 2015

Riso al salmone al profumo di finocchiella.


Difficoltà: *
Tempo di preparazione: 20' + cottura del riso





Ingredienti per quattro persone:
90 gr di riso a persona
1 finocchio
alcuni rami di finocchiella
100 gr salmone affumicato
1/2 cipolla
1 costa di sedano, una cipolla e una carota per il brodo
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Mondate il finocchio, tagliate a quadrati o listarelle il salmone.
Fate dorare la cipolla nell'olio, aggiungete il riso e fatelo tostare.
Iniziate a cuocere il riso aggiungendo volta per volta un mestolo di brodo alla volta.
A cottura quasi terminata aggiungete prima il salmone e successivamente la finocchiella che avrete tagliuzzato.

mercoledì 1 luglio 2015

Involtini di bietola con ripieno di calamari conditi con panna di soia.





Difficoltà: **
Tempo di preparazione: 40’

Ingredienti per quattro persone:
Tre calamari medio/grandi
Una zucchina
Dieci foglie di bietola
Un pezzo di zenzero
Pochi pistilli di zafferano
80gr di panna di soya








In una pentola fate bollire per circa 5’ le foglie di bietola. Usate quelle esterne che risultano essere piuttosto grandi. Fate soffriggere l’aglio con l’olio, rosolare i calamari, aggiungete il vino e sfumate. Aggiungete un pezzo di zenzero e un po’ di zafferano. Aggiungete i gambi delle foglie di bieta che avete precedentemente tagliato a pezzetti. Aggiungete l’acqua di cottura della bietola se occorre e infine aggiungete la zucchina tagliata a tocchetti.
Quasi a fine cottura aggiungete un poco meno del succo di mezzo limone.



Usate le foglie di bietola per creare gli involtini con l’impasto appena cotto.
Ponete gli involtini appena creati nella padella e fate cucinare per altri cinque minuti per far insaporire le foglie di bietola con cui avete creato gli involtini. Se necessario aggiungete un pochino di acqua.
Passati i cinque minuti disponete gli involtini sul piatto da portata.



Passate ora alla preparazione della salsa.
Nella padella sarà rimasto un po’ del liquido di cottura, accendete di nuovo il fuoco a fiamma bassa e aggiungete la panna di soya.
Usate la crema ottenuta per condire l’involtino.
Potete versare la crema direttamente sugli involtini o metterla in una ciotolina e ognuno si servirà a piacere.






Parlando con una ragazza da poco conosciuta ho saputo che fra poche settimane tornerà a vivere nel suo paese, in Spagna.
Lei è il suo compagno olandese impacchetteranno tutto e torneranno nel sud dell’Europa.


Anche lei ha un blog, il suo però è specializzato in impasti. Predilige gli impasti per le torte, ma si trovano anche molte ricette per impasti salati. Le ricette sono in spagnolo (la sua lingua ) e in inglese.
E’ anche molto brava a scattare le foto! Al contrario di me che ultimamente scatto le foto orribili.

Nel caso fosse interessati questo è il suo blog: https://goodtaste2800.wordpress.com

Mi ha domandato se anche io volessi tornare in Italia. La risposta è abbastanza scontata.
Oggi fa 30 gradi, siamo stati al solito parco a 6 chilometri da casa. Il Belgio è piccolo e tutto è vicino.
Nel parco c’è un lago e una spiaggia artificiale. Quella parte è a pagamento e funge un po’ da sfogo marittimo per i bimbi. Oltretutto ci sono dei giochi in legno bellissimi, tipo una nave mezza affondata nella sabbia.
Noi ci siamo fermati un poco più in là, anche li con tanti giochi molto belli per grandi e piccoli. Ho riempito la piccola piscina che mi sono portata dietro e ho fatto fare a mia figlia un bagnetto che è durato pochi minuti perché ha iniziato a piangere disperatamente.
Purtroppo non ha idea di cosa sia immergersi nell’acqua al di là della vaschetta di plastica dove si fa il bagno.
Non ha idea di una vasca da bagno, che manca nel nostro appartamento e anche in quello in cui ci trasferiremo tra poco.


E aimè tanto meno ha idea di cosa sia il nostro mare.

lunedì 8 dicembre 2014

Insalta di polpo.






Tempo di preparazione: 90’
Difficoltà:**



Ingredienti per quattro persone
Un polpo
Due carote
Una scorsa di sedano
80 gr di olive di gaeta
Prezzemolo.



Alla fine è partita. Ha preso il volo ieri ed è tornata a Roma. Mia madre è stata con noi per un lungo tempo, per prendersi cura di mia figlia che altrimenti sarebbe dovuta andare all'asilo a tre mesi.
Mi piangeva il cuore mentre ancora ero in maternità al pensiero che mia figlia sarebbe stata al nido dalla mattina alla sera.
Per cui abbiamo deciso che mia madre sarebbe venuta a stare con noi appena avrei ripreso a lavorare, fino a ieri.
E' stato bello e difficile allo stesso tempo, non nego che una convivenza così lunga sia facile.
Ma è stato bello, sono grata per aver vissuto un così lungo periodo con lei, senza mio padre, mio fratello o i miei nipoti nei dintorni.
Siamo state bene insieme tre donne di questa famiglia: nonna, mamma e figlia.

Abbiamo goduto appieno una quotidianità fatta di semplicità, ricette da cucinare e lunghe passeggiate.....poi anche un pò di televisione, giusto quei quattro canali italiani che si prendono qui e che solo lei poteva guardare, perchè per me la televisione ormai è solo uno strumento per imparare meglio le lingue.

Devo dire che è stato strano alzarsi stamattina con mia figlia in braccio e non trovarla più in cucina a preparare la colazione.
La casa vuota e silenziosa mi ha ricordato i ritmi concitati di ieri per portarla in aeroporto e poi quel saluto appena prima dei controlli, quel saluto in cui tante parole già dette nei giorni precedenti sembravano non bastare mai per dire grazie, ma anche quanto sono stata bene e quanto mi mancherà. 

Pochi giorni prima che partisse le ho chiesto di cucinare l'insalata di polpo, così che potessi seguirla in ogni passaggio e farla diventare anche una mia ricetta.

Eccola qui quindi, l'insalata di polpo di mia madre, mangiata centinaia di volte e mai cucinata.
Eccola qui questa ricetta affinchè da oggi possa cucinarla anch'io e, a dispetto dei chilometri che ci separano, sentire mia madre un pò più vicina.

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 Sciacquate il poplo sotto l’acqua, se avete comprato un polpo già pulito non rimane che rimuovete il becco che è al centro dei tentacoli.

Fate bollire l’acqua che avrete salato e tenendo il polpo per la testa immergetelo velocemente per tre volte consecutive nell’acqua bollente.

Serve a far arricciare la parte finale del tentacolo e a renderlo più bello esteticamente per la presentazione.

C’è da dire però che in questa ricetta, una volta cotto, il polpo verrà tagliato a pezzetti piccoli per cui sarà difficile vedere il tentacolo arricciato.

Mentre il polpo è in cottura passate alla preparazione delle verdure.

Tagliate a julienne la carota e il sedano.

Tagliate a pezzetti le olive.

Mettetele nel piatto da portata e mescolate con l’olio.

Una volta che il polpo è cotto, lasciatelo stemperare nella sua acqua di cottura.

Rimuovete la pelle e tagliatelo a pezzi piccoli.

Infine mettetelo nel piatto da portata insieme alle verdure. Una spolverata di prezzemolo e mischiate accuratamente.